13 Dicembre 2018
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Storia

LE ORIGINI ...
Nato nel 1908 come Società Sportiva Emilio Lunghi, modificò tre anni dopo il suo nome in Prato Sport Club. Nel 1912-13 prese parte al campionato toscano di Promozione venendo promossa per l´anno successivo in Prima Categoria, la massima serie dell´epoca.

Nella stagione 1928-29 Il Prato ha giocato l´ultimo campionato di Serie A della storia giocato a due gironi, giocando contro squadre come Milan, Torino e Roma.
La riforma dell´anno precedente per fare la A a due gironi fu fatta da Dante Berretti, dirigente Pratese, tutt´ora onorato dalla FIGC per la sua carriera dirigenziale con l´intestazione di uno dei più prestigiosi campionati nazionali giovanili, appunto il "Campionato Berretti".
Di conseguenza, retrocedendo il Prato, fu una delle società fondatrici del neonato Campionato Nazionale di Serie B.

Ricostituitasi dopo la grande guerra, mantenne il nome fino al 1937, allorché divenne Associazione Calcio Prato.
Dal 1941 il Prato ha cominciato a giocare le partite casalinghe al "Lungobisenzio", impianto che ancora oggi ospita le partite casalinghe della squadra.

Nella prima stagione del dopoguerra (1945-46) il Prato vinse il girone A di Serie C della Lega Sud, conquistando una promozione nella Serie B a tre gironi. Due stagioni dopo, tuttavia, il ritorno della Serie B al girone unico condannò il Prato alla retrocessione in Serie C: il Prato concluse il torneo 1947-48 al 6º posto nel Girone B a pari merito con Cremonese e Parma, ma poiché solo le prime sette si sarebbero salvate furono necessari degli spareggi tra le tre compagini: dopo aver perso gli spareggi contro Cremonese e Parma, il Prato concluse il torneo all´8º posto, retrocedendo dunque in Serie C. Nella stagione 1948-49, tuttavia, il Prato vinse il girone C di Serie C dopo aver vinto lo spareggio contro la Carrarese e ritornando dunque immediatamente in Serie B. Anche questa volta, però, la permanenza tra i cadetti durò una sola stagione: il 21º posto in Serie B condannò ancora una volta i toscani alla retrocessione in Serie C.
Dagli anni ´60 in serie B, agli anni della D fino all´inizio della presidenza Toccafondi
Ac Prato stagione sportiva1963-64
Tra i vari elementi che composero il Prato in serie B fu senza dubbio la figura di Ferruccio Valcareggi come allenatore e di Romeo Anconetani segretario. Il Prato infatti quegli anni riesce stabilmente a restare in serie B per due stagioni. Nel 1961 ci fu l´incontro contro la Juve in un match valido per la coppa nazionale: i bianconeri passano 3-2 al Lungobisenzio. Il Prato conquista varie promozioni in B ma retrocedendo in C la stagione successiva.
Il Prato ottenne la sua ultima promozione in serie B nel 1963 battendo sul filo del rasoio il Livorno. Pareggiando 1-1 contro il Forlì il Prato fu matematicamente promosso in serie B con Antonio Rossi capitano e Taccola trascinatore della squadra. Con Baldassini presidente, il Prato disputò la seconda serie per l´ultima volta nella sua storia nella stagione 1963-64. Nel finale la squadra fu risucchiata nella lotta per non retrocedere: fatali furono le sconfitte con Cosenza e Palermo e soprattutto un´autorete nel finale contro la Triestina, alla penultima giornata, che costrinse il Prato all´1-1. Nell´ultima giornata ci fu la vittoria a Catanzaro 1-0 ma fu inutile per la salvezza.

Dopo la retrocessione in C del 1964, il Prato non è più riuscito a salire in serie B: addirittura retrocede in D nel 1974. Qui ci resta tre stagioni, sino al 1977, quando riconquista la serie C. Con la ristrutturazione della serie C, il Prato viene retrocesso in C-2. La sua permanenza in C-2 dura due stagioni: nel 1979-80 il Prato conquista la promozione in serie C-1.
Nello stesso anno Andrea Toccafondi arrivò alla guida del Prato.
Gli anni 80´ e 90´, tra serie C1 e C2
Ac Prato stagione sportiva 1987-88
Dopo aver conquistato la Serie C1 nella stagione 1984-85 grazie alla vittoria nella partita di spareggio giocata contro l´Alessandria a Modena (3-2), il Prato, sotto la gestione Toccafondi, tornò competitivo: dopo aver ottenuto il nono posto per due volte, il quinto posto ottenuto nella stagione 1987-88 lascia sì che il Prato lottasse per le zone alte ma fu fatale la sconfitta a Trento che costrinse il Prato a rinunciare alla lotta promozione. Nella stagione successiva la squadra arriva vicino alla promozione: dopo esser stato nelle prime posizioni per tutto il campionato, grazie anche alle reti di Rossi, Labadini e Ceccarini, il Prato si ritrova in piena lotta per la promozione in Serie B contro lo Spezia, ma la sconfitta subita per 1-0 nello scontro diretto a La Spezia complica le cose. All´ultima giornata il Prato gioca al Mirabello in casa della Reggiana, anch´essa in lotta per la promozione, ma perde e arriva terzo, mentre la Reggiana, vincendo lo scontro diretto, festeggia dunque invece l´accesso alla seconda serie. Il Prato questa stagione vanta comunque il fatto di aver giocato pure contro la Roma di Bruno Conti e Boniek al Lungobisenzio in Coppa Italia perdendo 3-1.
Nella stagione 1989-90 la squadra disputa un campionato non più all´altezza delle aspettative di promozione: al contrario, il Prato perde lo spareggio a Ferrara contro il Vicenza Calcio, e retrocede in C2.
Il bomber Marco Rossi
Il Prato disputa altri due anni in C2, poi la svolta nella stagione 1992-93, con Ceccaroni, Rossi e Brunetti il Prato disputa un campionato di C2 da vertice con il Castel di Sangro Calcio e gli odiati cugini della Pistoiese (memorabile nell´aprile 1993 la vittoria a Pistoia per 1-0 con gol di Ceccaroni con un esodo dei tifosi pratesi giunti a Pistoia con mezzi propri). Decisivo fu lo scontro diretto col Castel di Sangro: battendo gli avversari per 2-1, il Prato viene promosso in C1 insieme alla Pistoiese.
Negli anni successivi la squadra ottiene dei buoni risultati: arriva 13º nella stagione 1993-94, 7° nella stagione 1994-95 e 8° nella stagione 1995-96.
Il Prato per la stagione 1996-97 attrezza una squadra vincente, con Denis Godeas punta di peso e con Natal Schiavon come partner. Il Prato si dimostra la squadra da battere in quanto occupa addirittura per molto tempo la vetta della classifica e vincendo spesso 3-1. Ma nel girone di ritorno il Prato non dimostra lucidità e via via si fa superare dal Treviso e dal Carpi scivolando ai ridossi della zona playoff. Veneri fu esonerato, al suo posto arrivato Esposito che però non riesce ad ottenere quello che si sperava e il Prato esce dalla zona playoff. Inutile nel finale la rimonta, il Prato vince 1-0 contro l´Alzano e aggancia il quinto posto a pari merito col Monza ma sono i brianzoli a giocare i playoff con un gol segnato in più di differenza agli scontri diretti: il Prato, infatti, al Lungobisenzio aveva battuto 1-0 il Monza ma il Monza aveva battuto 2-0 il Prato in casa, mandando in fumo i sogni promozione del Prato.
La stagione successiva invece il Prato perde tutti i pezzi, incluso Godeas, e la squadra si trova all´ultimo posto per molte giornate riuscendo però evitare la retrocessione diretta a scapito del Fiorenzuola. Ma il Prato retrocede in C2 comunque ai playout contro la Carrarese Calcio.
Negli anni successivi il Prato disputa i play-off per la C-1. Nella stagione 1998-99 perde la finale play-off contro l´AlbinoLeffe, in quella successiva perde la finale play-off contro l´Alessandria
Gli anni 2000, la conquista della Coppa Italia Serie C e il ritorno in Serie C1
Ac Prato stagione sportiva 2000-01 vincitrice della Coppa Italia di Serie C
Nella stagione 2000-01, pur faticando in campionato, il Prato in Coppa Italia Serie C elimina Arezzo,Pisa e Spezia e vincendo la semifinale contro il Brescello grazie ad un gol di De Sole. Nella doppia finale il Prato incontra il Lumezzane: la finale d´andata giocata in casa, il Prato vince 2-1. Nella gara di ritorno, un gol di Nicola Padoin permette al Prato di vincere la Coppa Italia Serie C.
Nella stessa stagione, tuttavia, arrivando quinto nella regular season, la squadra non riesce ad ottenere la promozione in C-1, in quanto perde la semifinale play-off contro il Calcio Chieti.

La stagione successiva, 2001-02, è caratterizzata da un lungo testa a testa con l´Alessandria. Alla terzultima giornata, grazie alla sconfitta dei rivali per 1-0 contro il Novara e grazie al successo dei lanieri per 1-0 sulla Valenzana Calcio, i lanieri conquistano la promozione in Serie C1 dopo quattro anni di Serie C2.
Alessandro Diamanti con la maglia del Ac Prato
Nella stagione 2002-2003 la squadra giunse all´ottavo posto.

Nella stagione 2003-2004 la squadra fu costretta a giocare nei bassifondi della classifica. Il Prato riuscì comunque a regalare qualche bella vittoria, come con lo Spezia (2-0) e la Pistoiese 1-4, ma retrocedette in Serie C2 dopo i play-out contro la Pro Patria. I biancoazzurri furono però ripescati in Serie C1 ottenendo la quinta promozione nella categoria, stabilendo un record nazionale.

Nella stagione 2004-2005 il Prato finì ultimo e retrocesse direttamente.

Nel 2005-2006 stentò in Serie C2. Il ritorno il 31 gennaio di Alessandro Diamanti portò al Prato un aiuto decisivo per ottenere la salvezza ai play-out contro il Montevarchi, quando il fantasista pratese segnò la rete decisiva.
Nella stagione 2006-2007 il Prato giunge nono in C-2, dopo che i lanieri erano stati per molto tempo in zona play-off, fallendo però l´obiettivo per i troppi punti persi a causa di diverse sconfitte nella fase finale del campionato.

La stagione 2007-2008 iniziò nel peggiore dei modi: 3 sconfitte consecutive tra cui uno 0-4 a Viareggio. Il pareggio casalingo contro la Reggiana per 1-1 il 24 febbraio 2008 e la vittoria per 3-1 sul campo della capolista Bassano il 13 aprile 2008 non sono bastati per la qualificazione ai play-off.
Festeggiamenti centenario Ac Prato
La stagione 2007-2008 iniziò nel peggiore dei modi: 3 sconfitte consecutive tra cui uno 0-4 a Viareggio. Una ottima ripresa nel corso del campionato con la vittoria per 3-1 sul campo della capolista Bassano il 13 aprile 2008 non sono basteranno per la qualificazione ai play-off.La stagione 2008-2009 il Prato l´ha iniziato con una sconfitta in casa contro la Giacomense per 1-0, rimediando subito vincendo 3-1 a Rovigo e contro Giulianova e Poggibonsi entrambe per 1-0. Con la vittoria contro il Poggibonsi il Prato sale in testa da solo in campionato, scivolando però indietro dopo due sconfitte contro Figline e Cuoiopelli. Dopo la vittoria con la Colligiana per 2-1, il Prato ha festeggiato lunedì 27 ottobre 2008 nel posticipo serale contro la Sangiovannese i cento anni di storia della società con una grande festa prima e dopo il match con la Sangiovannese vinta per 3-1 e balzando al terzo posto in classifica davanti a 4000 tifosi presenti allo stadio.
Prato - Sangiovannesse la formazione del centenario
Dopo un lungo e sofferto campionato il Prato si ritrova a fine campionato in 5ª posizione giocandosela ai play-off. Il destino vuole che il Prato vada in semifinale con il Viareggio. L´andata play-off si gioca al Lungobisenzio il 31 maggio 2009 davanti a più di 1000 persone, che viene vinta dai lanieri per 2-0 con doppietta di Medhy Ouchene. Il ritorno si gioca a Viareggio, il 7 giugno 2009, e finisce 2-1, qualificando il Prato alla finale play off che però verrà persa a favore del Giulianova.
Nella stagione 2009-2010, il Prato (dopo un mancato ripescaggio in Prima Divisione a favore del Viareggio eliminato proprio dai lanieri in semifinale playoff) allenato da Bellini che ha preso il posto del dimissionario Orrico, parte al rallentatore. Dopo la vittoria per 3-0 sulla Pro Vasto, i lanieri ottengono una striscia positiva che fanno arrivare i biancazzurri alla fine del girone di andata, al secondo posto solitario. Nel girone di ritorno però il Prato non riesce ad essere brillante come nella prima parte del campionato. Le sconfitte subite a Lucca e Gubbio costano i playoff agli uomini di Bellini.
Nella stagione 2010-2011 il Prato dopo aver fallito i play-off promozione l´anno prima, non riesce ad inserirsi nella lotta per la promozione diretta (riservata al duo Carpi-Carrarese), e anzi per molto tempo (dopo la sconfitta di Bellaria per 3-0) il Prato è ancorato pure nella lotta per non accedere ai play-out. Ma è nella fase finale della regular season che il Prato riesce a capovolgere la situazione, riuscendo a qualificarsi per i playoff. Il Prato vince nelle semifinali playoff per la C1 contro L´Aquila mentre in finale il Prato viene sconfitto dalla Carrarese. In estate viene grazie alla famiglia Toccafondi, il Prato viene ripescato e dunque ritorna in Lega Pro Prima Divisione dopo sei anni di assenza.
Il ritorno in Prima Divisione e le due salvezze consecutive ai Playout
Andrea Pisanu sotto la Curva Ferrovia stagione 2011-12
Ottenuto il ripescaggio in estate, il Prato si presenta ai nastri di partenza decisamente in ritardo rispetto a molte compagini. In panchina se ne va Bellini e torna Vincenzo Esposito artefice della Coppa Italia del 2001 e della promozione in C1 nel 2002. All´ultimo giorno utile il Prato regala ai propri tifosi un gran colpo di mercato, Andrea Pisanu proveniente dal Bologna, direttamente dalla massima serie. Il campionato 2011-12 è caratterizzato da alti e bassi e il risultato finale sarà la disputa dei playout per rimanere in Prima Divisione contro il Piacenza. All´andata il Prato perde 1-0 al Garilli di Piacenza ma al ritorno un gol di Aiman Napoli regala al Prato la vittoria nella gara di ritorno e la salvezza a causa del miglior risultato in classifica della Regular Season.
L´inizio della stagione 2012/2013 è davvero convincente, con i lanieri che concludano il girone di andata in modo molto soddisfacente vincendo contro la Paganese in casa, a Benevento in trasferta 2-1 e asfaltando il Latina al Lungobisenzio 4-0 in una giornata trionfale per i biancazzurri. Nel girone di ritorno il Prato è meno brillante e dopo una serie di alti e bassi, inizia il periodo nero per il Prato che perde le ultime partite della stagione a Barletta e contro il Pisa al Lungobisenzio in un mix di sfortuna e condizione fisica non eccellente. A fine campionato il Prato conclude in dodicesima posizione e sfida il Sorrento ai play-out. Dopo aver pareggiato per 1-1 a Sorrento con gol di Corvesi, il Prato vince in casa per 2-1 con doppietta di Aiman Napoli ottenendo la salvezza, mantenendo per il secondo anno consecutivo la Prima Divisione.

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