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PRATO – Dopo i primi tre punti della stagione, conseguiti fra le mura amiche al debutto nel campionato di Seconda Divisione di fronte alla formazione de L’Aquila, i biancazzurri si preparano alla delicata trasferta di domenica con il Crociati Noceto. Dopo la gara con gli emiliani, Lamma e compagni troveranno sul proprio cammino un’altra partita fuori casa con il Giulianova, per poi tornare al Lungobisenzio nel big match col San Marino. Il Vice Presidente Esecutivo, Nicola Radici, è soddisfatto del risultato con gli abruzzesi, anche se invita l’ambiente a rimanere con i piedi per terra.
Nicola, domenica il Prato affronterà la prima gara in trasferta con il Crociati Noceto. Loro vengono dalla pesante sconfitta con il San Marino. Che incontro sarà?
Non sarà una partita semplice per vari motivi. In primis perché troveremo una squadra sicuramente arrabbiata, con la voglia di dimostrare che il passo falso di domenica è stato soltanto un episodio. In secondo luogo perché la nostra formazione deve ancora maturare soprattutto dal punto di vista psicologico. Il Prato dovrà cercare di dare continuità ai propri risultati, cercando di fare una prestazione importante. Sarà essenziale alzare l’attenzione, stando attenti a non avere cali di concentrazione. Si tratta di un esame importante per i ragazzi, anche perché ritengo che la squadra sia ancora “in costruzione” dal punto di vista psicologico.
Dopo la partita con il Crociati Noceto, ci sarà un’altra trasferta, questa volta con il Giulianova. Cosa si aspetta dal Prato?
Innanzitutto bisogna pensare alla gara con il Crociati Noceto, che penso sia la più delicata proprio per l’aspetto psicologico. È vero che il calendario in questo momento ci vede impegnati in due trasferte consecutive, ma è anche vero che il Prato, in genere, di fronte alle squadre più forti è quasi sempre riuscito ad affrontare gli incontri con la giusta intensità. Ripeto, dobbiamo lavorare sulla mentalità per mantenere la giusta concentrazione. Dopo il Giulianova, peraltro, affronteremo il San Marino al Lungobisenzio, di fronte ad una delle formazioni favorite per la conquista del primo posto.
Passando al calcio mercato, si è conclusa da poco la campagna acquisti. Come vede il Prato e gli altri club da questo punto di vista?
Devo dire che la società si è mossa bene dal punto di vista tecnico. Il Prato ha cercato di rinforzarsi subito, malgrado la partenza di Salvi e Ferrario. Abbiamo allestito un organico ampio fin da giugno ed abbiamo iniziato a lavorare a luglio, per preparare il campionato fin da subito, diversamente dagli scorsi anni. Bisogna perciò dare atto al Presidente in primis, a Roberto Bicchierai, Mario Masini e al tecnico Bellini, di aver fatto il possibile per allestire una rosa positiva, qualitativamente parlando. Oltre a questo per rendere la squadra ancor più competitiva, abbiamo acquistato: Lorenzo Morelli e Marco Gori negli ultimi giorni. Il Prato deve però lavorare sulla mentalità. Penso che sia proprio questo alla fine, il miglior acquisto di tutta la stagione.
Che obiettivo ha la squadra quest’anno?
Abbiamo una formazione che può competere per la zona playoff. Credo che ad oggi, ci siano squadre forti come la Carrarese, il Carpi ed il San Marino. Club che hanno operato bene sul mercato, costruendo organici molto forti e che sono favorite. Poi c’è un gruppo che appartiene ad una fascia un po’ più sotto. Il Prato appartiene a questa zona e potrebbe lottare per gli ultimi due posti degli spareggi promozione. Non è detto però che, se verranno risolti quei problemi psicologici di cui parlavo prima, il Prato non possa raggiungere una posizione più importante.
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